Nuova laurea h.c. in medicina a Verdone (già iscritto onorario all’Albo farmacisti di Roma…)

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Roma, 6 ottobre – Carlo Verdone (nella foto) potrà vantare tra i mille riconoscimenti della sua luminosa carriera anche la laurea honoris causa per il suo contributo alla “divulgazione scientifica attraverso il cinema”, conferitagli ieri a Bari in occasione del cerimonia avverrà 127° Congresso della Società italiana di Chirurgia in corso di svolgimento nel capoluogo pugliese, affiancato dalla 27ma Annual Conference of the European Society of Surgery.

Al denso programma dei lavori scientifici, aperti dai saluti del presidente Sic Massimo Carlini e i presidenti del congresso Mario Testini e Michele Simone alla presenza delle più alte cariche istituzionali e accademiche della Regione Puglia, si aggiungeranno tre inserti di grande valore ispirazionale. Il primo è, appunto, il già citato conferimento della laurea onorifica a Verdone, il secondo un monologo sull’errore, come riflessione etica e professionale, affidato a Gianrico Carofiglio e l’ultimo il premio alla carriera al prof. Jacques Marescaux, fondatore a Strasburgo dell’Ircad, l’Istituto di ricerca contro i tumori dell’apparato digerente,centro di eccellenza mondiale per la formazione chirurgica mini-invasiva e robotica, che parlerà della sua visione della chirurgia del futuro.

Tornando a Verdone, l’attore e regista romano non è davvero nuovo ai riconoscimenti in ambito medico e anche farmaceutico: già nel 2007  gli venne infatti conferita una laurea in medicina honoris causa  (o doloris causa, come scherzò da par suo in occasione del conferimento lo stesso Verdone) dall’università Federico II di Napoli e nel 2019 fu proprio l’Ordine di Roma a conferire all’attore l’attestato ufficiale della sua iscrizione ad honorem all’Albo professionale dei farmacisti di Roma, insieme a un camice bianco con regolare caduceo personalizzato sul bavero (nella foto a lato, l’intervento dell’attore nelle vesti di neo-farmacista appena iscritto all’Albo nella serata di consegna dell’attestato, il 28 agosto 2019 al CineVillage Talenti).

Fu il modo che i farmacisti romani scelsero per riconoscere e premiare la sua capacità di usare spesso i farmaci come materiale e pretesto di narrazione nei suoi film e di scherzarci anche sopra in molte gag televisive e interviste, ma senza mai dimenticare di mettere in guardia sulla loro duplice natura: irrinunciabili strumenti di salute quando usati con proprietà, ma anche sostanze pericolose che possono produrre, se male utilizzate, conseguenze nefaste.

Un aspetto fondamentale sempre evidenziato con chiarezza da Verdone in ogni occasione, e che gli valse appunto l’iscrizione onoraria nell’albo dei farmacisti romani, notizia che ovviamente ebbe subito un vasto riscontro su giornali, televisioni e piattaforme online, trasformando per un momento l’amatissimo attore e regista in una sorta di testimonial della professione farmaceutica.

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