Infezioni, l’influenza se ne va, ma aumentano quelle da Rsv e sono in arrivo le arbovirosi

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Roma, 17 marzo –  La lotta contro i virus non conosce davvero soluzioni di continuità: il sospiro di sollievo per la stagione influenzale 2025-26 ormai ai titoli di coda dura giusto lo spazio di un mattino, subito sostituito dalle preoccupazioni per l’arrivo di altri agenti patogeni. All’orizzonte, infatti, si profila la minaccia delle arbovirosi, come spiegano gli infettivologi Massimo Andreoni (nella foto) e Matteo Bassetti all’agenzia di stampa Adnkronos Salute. “L’influenza, come prevedibile, sta scemando, ma al suo posto registriamo un aumento in questo periodo del virus respiratorio sinciziale negli adulti. E comunque molti virus respiratori circolano ormai tutto l’anno. Un dato in calo è anche quello delle polmoniti”, anche se “vediamo ancora qualche accesso in pronto soccorso di soggetti a rischio con quadri polmonari abbastanza gravi” riferisce Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

L’ultimo bollettino della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità – interrotto dalla scorsa settimana per la sospensione, da parte di Regioni/Province autonome, dei flussi dati che alimentavano la sorveglianza, in attesa di una regolamentazione in linea con quanto previsto dalle norme vigenti per la gestione dei dati personali – segnalava nella settimana dal 23 febbraio al 1 marzo circa 406mila nuovi casi di infezioni respiratorie acute, per un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 12,6 milioni di casi, con un’incidenza in lieve calo, pari a 7,5 casi per 1.000 assistiti, un’intensità paragonabile a quella delle due stagioni precedenti.

Sul fronte nuove minacce, avverte Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova (nella foto), “dalle isole dell’Oceano Indiano, come le Maldive ma non solo, sono arrivati i primi casi di importazione di Dengue, Chikungunya e West Nile. Arbovirosi che lo scorso anno ci hanno fatto patire non poco anche con decessi. Siamo a metà marzo e mi auguro di non arrivare ad agosto e dire che non è stato fatto nulla in tema di prevenzione. Nei prossimi mesi si deve partire con le disinfestazioni a livello comunale e lavorare anche a una campagna nazionale contro le arbovirosi e contro le zanzare. Informare per tempo i cittadini su quello che si deve fare”.

Bassetti non risparmia un rilievo critico nei confronti dello stop – dalla scorsa settimana – al report settimanale, dopo la sospensione dei flussi dati che alimentano la sorveglianza integrata RespiVirNet, in attesa di una regolamentazione in linea con quanto previsto dalle norme vigenti per la gestione dei dati personali: “Nel 2026 non esiste che si blocchi una sorveglianza. L’Italia deve crescere, non possiamo rincorrere sempre. Non sappiamo quante sono le infezioni ospedaliere, quelle da batteri resistenti, non sappiamo mettere bene tutti i sistemi sanitari regionali” osserva l’infettivologo genovese, per poi concludere che “dobbiamo fare di più e il tema organizzativo è centrale. Dobbiamo avere un dato aggregato nazionale su ogni tipologia di infezione”.

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