Roma, prosegue il progetto di formazione sul contrasto a situazioni di emergenza

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Roma, 27 maggio – In perfetta coerenza con l’identità di presidi di salute del territorio che si è andata ulteriormente precisando e sviluppando nei primi due decenni del nuovo millennio, le farmacie continuano il loro percorso di potenziamento degli skills e delle conoscenze in tutti gli ambiti e le tematiche correlate alla salute e alla sicurezza dei cittadini. Tra i quali rientrano, inevitabilmente, gli interventi cosiddetti “salvavita”, come le manovre da effettuare in caso di situazioni critiche come un arresto cardiaco o il soffocamento.

Le cronache hanno registrato i molti casi, avvenuti un po’ ovunque sul territorio nazionale, di vite salvate grazie al pronto intervento di farmacisti intervenuti a soccorrere con il defribillatore cittadini colpiti da infarto, o in qualche caso (il nostro giornale ne riferì qui) praticando manovre di disostruzione, a dimostrazione dello straordinario, decisivo rilievo che acquisisce la preparedness nelle situazioni di emergenza. Un tema al quale l’Ordine di Roma dedica molta attenzione da anni, poi sfociata nel lancio di un progetto progetto di formazione Blsd-Pblsd (rianimazione cardiopolmonare di base con uso del defibrillatore) rivolto ai farmacisti, avviato con la collaborazione di Marco Squicciarini (nella foto), medico e istruttore Blsd-Pbsld accreditato da oltri 20 anni al 118. Progetto che esordì nel 2025 con un corso al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico di Roma concluso con la consegna della certificazione Blsd ai primi 50 farmacisti.

Un impegno che sta ovviamente andando avanti e che lo scorso 21 maggio si è sostanziato in un corso svoltosi al Centro Congressi dell’ospedale Lazzaro Spallanzani, in concomitanza  (non casuale) con la Festa della Mamma. Nell’occasione sono state infatti illustrate e insegnate le manovre salvavita pediatriche a ben 50 farmaciste mamme e nonne, che hanno così appreso queste fondamentali nozioni e procedure, seguendo gli insegnamenti e le dimostrazioni pratiche di istruttori qualificati (medici pediatri, infermieri di area critica e istruttori accreditati).

Dopo la parte teorica, tutte hanno potuto esercitarsi  (nella foto del titolo) con manichini pediatrici di ogni età di nuova generazione, denominati Qcpr advanced, collegati a computer e tablet con feedback immediati sulle manovre eseguite.
A tutte le partecipanti al corso sono stati consegnati poster sulle manovre di disostruzione pediatriche da adottare per per lattanti e bambini: non è inutile ricordare, al riguardo, che sono circa 50 (dati del Ministero della Salute) i bambini che ogni anno perdono la vita in Italia per soffocamento da corpo estraneo, causa che rappresenta il 27% delle morti “accidentali” nei piccoli da 0 a 4 anni; in molti casi, il piccolo muore soffocato perché chi gli è accanto non sa come aiutarlo, e peggiora la situazione effettuando manovre errate.

Insieme ai poster, che godono del  patrocinio dell’Iss e del Ministero della Salute, è stato fornito anche altro materiale didattico sulle Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento in età pediatrica sempre del Ministero della Salute, anche nella Lingua dei Segni (Lis)  e audiolibri per ciechi, oltre che materiale in ogni lingua del mondo, essendo il progetto inclusivo al 100%.

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