Roma, 31 maggio – Anche se al momento non esistono farmaci o vaccini approvati per il trattamento o la prevenzione dell’hantavirus, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha identificato il favipiravir come il candidato più promettente per l’uso nell’ambito di studi clinici o protocolli di uso compassionevole, autorizzando l’invio delle prime dosi di questo antivirale sperimentale in Francia, Spagna e Paesi Bassi per curare i pazienti o per condurre studi clinici.
A comunicarlo è la Commissione europea, precisando che la decisione sull’utilizzo di favipiravir spetterà agli Stati membri interessati.
Le 1.400 compresse del farmaco sono state rese disponibili agli Stati membri dell’Ue grazie a una donazione di Fujifilm Pharmaceuticals in Giappone e alla “solida collaborazione” tra Ue e Giappone in materia di preparazione e risposta alle emergenze sanitarie. La donazione è stata agevolata dalle autorità giapponesi e dalla delegazione dell’Unione europea in Giappone.
La Commissione è in “costante contatto” con gli Stati membri sin dallo scoppio dell’epidemia scoppiata a bordo della nave Mv Hondius per garantire un rapido accesso a potenziali contromisure mediche e ha agevolato l’invio del favipiravir su richiesta di Francia, Spagna e Paesi Bassi.


