Roma, 20 settembre – A prendere per buona l’edizione 2026 della graduatoria Shanghai Ranking’s Global Ranking of Academic Subjects (meglio nota con il suo più abbordabile acronimo, Gras 2026), le università italiane godono di uno stato di salute decisamente migliore di quello che comunemente siamo portati a riconoscere. La “classifica” (per quanto sia decisamente improprio definirla così) colloca infatti gli atenei italiani, almeno in alcuni ambiti disciplinari, ai primi posti al mondo. E tra le facoltà che hanno raggiunto le valutazioni c’è proprio quella di Farmacia e Scienze farmaceutiche, dove il nostro Paese “piazza” ben quatto atenei tra i primi 50 del mondo.
Si tratta dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la cui facoltà di Farmacia conquista un entusiasmante 6° posto assoluto al mondo nella classifica delle Scienze farmaceutiche con 232,4 punti. Grandi soddisfazioni anche per l’Università degli Studi di Milano, al 23° posto, l’Università degli Studi di Firenze al 45° posto e la Sapienza Università di Roma al 49° posto.
Più in generale, il quadro che emerge da Gras 2026 è davvero incoraggiante: l’Italia si colloca tra i primi dieci posti al mondo in settori chiave come Farmacia e la Medicina veterinaria, conquistando posizioni importanti anche in Economia, Fisica, Scienze politiche e Ingegneria. La graduatoria del Gnas viene stilata a seguito dell’esame di 20.000 corsi e dipartimenti in 2000 università sparse in 100 Paesi, analizzando le prestazioni materia per materia usando sette parametri chiave come la qualità dei lavori scientifici, l’impatto degli studi, la presenza di professori famosi e le collaborazioni con centri esteri.
Gli altri due settori dove le università del nostro Paese raggiungono risultati di eccellenza sono quelli della Medicina veterinaria, con due atenei nelle primissime posizioni del pianeta: l’Università degli Studi di Milano ottiene il 10° posto mondiale con 198,5 punti, precedendo di un’incollatura l’11° posto dell’Università di Bologna (192,8 punti). Molto bene anche l’Università di Pisa, che si piazza al 27° posto, e l’Università degli Studi di Padova, al 39° posto.
Bene anche il settore disciplinare della Scienze sociali e dello studio dei Paesi: l’Istituto universitario europeo di Fiesole sale fino all’11° posto mondiale in Scienze politiche con 216,3 punti, a conferma del grande valore della ricerca svolta in Italia,


