Roma, “battesimo” in Campidoglio per l’associazione FuturPharma

Roma, “battesimo” in Campidoglio per l’associazione FuturPharma

Roma, 26 settembre – “FuturPharma è un’associazione che ha una nuova visione della figura del farmacista, con la volontà di ritrovare per questa professione una nuova identità. Per fare questo è necessario unire tutta la categoria dei farmacisti. Dobbiamo vedere il farmacista come un professionista del farmaco, completamente diversa da come appare oggi agli occhi dei cittadini, che spesso lo associano a dinamiche commerciali”.

Questa la dichiarazione di intenti con la quale la presidente  Rossana Matera (nella foto) ha illustrato il senso e l’obiettivo di FuturPharma, associazione professionale di fresca costituzione presentata  ieri a Roma nel corso di un incontro tenutosi nella sala della piccola protomoteca in Campidoglio.

Un battesimo salutato dal messaggio fatto pervenire dal viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri: “I farmacisti devono essere sempre più protagonisti del processo di cura, collaborando in modo stretto con gli altri professionisti della salute, interloquendo con le istituzioni e con le associazioni dei pazienti”, esprimendo la certezza che la giovane organizzazione “porterà una voce nuova e dinamica nel confronto sui temi della salute attraverso le sue proposte di miglioramento del sistema, a partire dall’affermazione delle professionalità del farmacista e dalla necessità di far evolvere la professione adattandola a nuovi scenari”.

Oltre alla presidente Matera, a spiegare obiettivi e programmi della nuova associazione sono intervenuti tra gli altri il segretario Nunzio G. Nicotra e il responsabile sviluppo progetti, Claudio Biagi, alla presenza di diversi rappresentanti delle associazioni sindacali e professionali della categoria.
Tra gli obiettivi sui quali si concentrerà  l’impegno di FuturPharma, c’è quello di inserire la figura del farmacista nelle scuole,  prospettiva che peraltro la professione persegue da molti anni e che era contemplata anche in un disegno di legge (il n. 2717 del 1° marzo 2017) presentato nella scorsa legislatura a firma dei senatori Andrea Mandelli e Luigi D’Ambrosio Lettieri con l’obiettivo, appunto, di ampliare gli sbocchi professionali del farmacista.

Ma – ha spiegato Biagi nella sua qualità di responsabile dello sviluppo dei progetti della neonata associazione – si guarda anche all’obiettivo di perseguire un’alleanza con il mondo dello sport, soprattutto “per sensibilizzare all’uso corretto degli integratori”.
Altro fronte di impegno, la revisione di alcune norme legislative e regolamentari sull’esercizio della professione. “Chiederemo di essere ascoltati nelle sedi competenti”  ha detto al riguardo la presidente Matera “per chiedere la modifica della legge che prevede l’incompatibilità di esercitare contemporaneamente due professioni sanitarie, soprattutto quando queste creano valore aggiunto alla cultura di un professionista e quando questo sapere riesce a dare un servizio migliore alle persone”. Tema, questo, analizzato sul piano normativo dall’avvocato Alessandro Diotallevi.
Nella visione e nei programmi di FuturPharma, la farmacia deve diventare un presidio sanitario (identità già ampiamente ed espressamente riconosciuta dalle leggi dello Stato) e “luogo di interazione tra tutte le figure che compongono il mondo medico e farmaceutico”.

Il primum movens dell’associazione, insomma, è quello di concorrere a rivitalizzare il ruolo professionale dei laureati in farmacia, come ha  spiegato il segretario Nicotra nel suo intervento: “Se non si riesce a dare un senso a questa professione, il corso di laurea in farmacia non ha senso”. Una sintesi forse drastica, ma indubbiamente efficace.

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