Roma, 4 ottobre – “A fronte dei 60mila casi stimati di tumore al seno per il 2022, a causa dei ritardi dovuti alla pandemia quattromila donne hanno scoperto il cancro al seno in stadio più avanz
ato”.
Ad affermarlo, fornendo una plastica dimostrazione di quali siano stati i danni devastanti prodotti da Covid con il suo impatto sul sistema sanitario, è stato Francesco Schittulli (nella foto), presidente della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, intervistato dai giornalisti in occasione della conferenza stampa organizzata a Roma a Palazzo Giustiniani per celebrare i cento anni dalla fondazione dell’associazione.
“Noi oggi siamo tornati a interventi e trattamenti più demolitivi” ha detto ancora Schittulli “e questo compromette la qualità e quantità di vita con costi che si ripercuotono non solo sul nucleo familiare, ma sulla società”. Quanto alle lunghe liste di attesa, queste si combattono “estrapolando il monopolio delle Asl e aprendo anche alle strutture private convenzionate“.


