Roma, 25 febbraio – Sulla Gazzetta Ufficiale n. 41, Serie Generale, del 19 febbraio è stato pubblicato il decreto del Ministero della Salute 10 febbraio 2026, che aggiorna le tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope (di cui al DPR 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni e integrazioni), con l’inserimento nelle tabelle I e IV di nuove sostanze psicoattive.
Si tratta per lo più di sostanze segnalate dal Sistema di allerta del Dipartimento politiche antidroga e dall’Euda, l’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe, individuate per la prima volta in Europa e di molecole oltre a casi di intossicazione acuta registrati sul territorio italiano. Il provvedimento ha tenuto conto dei pareri favorevoli espressi dall’Istituto superiore di sanità e dal Consiglio superiore di sanità.
L’articolo 1 del decreto elenca in ordine alfabetico tutte le molecole di nuova introduzione nelle tabelle degli stupefacenti e sostanze psicotrope, tra le quali spiccano gli inseriment(in Tabella I) di cannabinoidi sintetici e di sostanze allucinogene (come 2C-Ef, una fenetilammina che si suppone produca effetti allucinogeni, e 4-HO-MPT, con struttura chimica e somiglianza con la psilocibina e altre triptamine si ritiene agisca sul recettore della serotonina e produca effetti allucinogeni e psichedelici, già oggetto di allerta di grado II per un caso di intossicazione riferito al consumo della molecola sul territorio
italiano). L’elenco degli ingressi in Tabella I è in ogni caso piuttosto nutrito e spazia da alcuni indazol-carbossammidi come Mdmb-Pinaca e Cumil-Fubinaca, inseriti anche al fine di renderne più semplice l’identificazione da parte delle Forze dell’Ordine, fino a un oppioide della famiglia dei nitazeni, l’etilene isotonitazepina, passando per il mefenaqualone, sospettato in ragione della sua struttura chimica e della somiglianza strutturale con il
metaqualone, di essere un modulatore allosterico positivo dei recettori GABA-A con proprietà sedativo-ipnotiche, anti-convulsivanti e ansiolitiche.
Non mancano gli inserimenti in tabella IV, dove sono entrati etilbromazolam e clonazafone, derivati benzodiazepinici (il primo da bromazolam, il secondo da clonazepam, entrambi presenti nella tabella). Da segnalare anche l’inserimento di un sedativo-ipnotico non benzodiazepinico (ma con effetti analoghi), ovvero CL-218,872.


