Roma, 12 febbraio – Per un motivo o per l’altro i farmaci agonisti del recettore Glp 1 sono sempre alla ribalta della cronaca. Anche se – è il caso di quest’ultima vicenda che ha luogo in Francia – non per i consueti motivi di nuovi record di vendite macinati sul mercato, guadagni siderali sui mercati finanziari o liti concorrenziali tra i produttori, ma per una dura reazione negativa dei consumatori che potrebbe danneggiare enormemente la reputazione di Ozempic & Co, fin qui osannati come miracle drugs.
Nel Paese transalpino, infatti, è stata appena annunciata sui giornali del gruppo Ebra una class action per le vittime degli effetti avversi proprio di Ozempic, che sarebbe “in preparazione”. A comunicarlo un avvocato dei fori di Parigi e di Tolosa, Pierre Debuisson, specializzato proprio in class action, che oltralpe ha già portato avanti negli anni alcune azioni collettive di rilevanza nazionale in tema di salute.
L’azione collettiva – rivolta contro contro Novo Nordisk, produttore di Ozempic – è in elaborazione, ha spiegato l’avvocato, e dovrà essere “depositata entro l’anno”, quando saranno stati raccolti un numero sufficiente di reclami, alla Procura della Repubblica di Parigi, polo sanitario. Al centro delle rimostranze l’utilizzo inappropriato del medicinale, usato per perdere peso.
In Francia 870mila pazienti sono trattati con farmaci agonisti del Glp-1, famiglia a cui appartiene Ozempic. Dalla commercializzazione, nel 2019, circa 1.600 casi seri di effetti avversi sono stati segnalati all’Agenzia nazionale della sicurezza del farmaco (Ansm), di cui 65 decessi.


