Roma, 7 luglio – Dopo il furto di 80 fiale di un anestetico a base di fentanyl all’Ospedale Israelitico di Roma denunciato alla fine della scorsa settimana, sul quale stanno indagando i Carabinieri dei Nas e del Nucleo investigativo della Compagnia Roma Eur, il Ministero della Salute – e segnatamente il Dipartimento della Programmazione, Dispositivi medici e Farmaci diretto da Gabriella Guasticchi (nella foto)
, ha diramato una nuova nota per richiamare una volta di più l’attenzione degli operatori sul rafforzamento delle misure di controllo e custodia dei medicinali contenenti fentanyl e analoghi, al fine di prevenirne usi impropri e sottrazioni illecite.
La nota – facendo riferimento al perimetro tracciato a marzo 2024 dal Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici i – ricorda che sul tema il Ministero ha già provveduto a diramare tre circolari rivolte a tutti i soggetti coinvolti “per evitare il rischio di sottrazioni illecite di medicinali contenenti fentanili, invitando a comunicare smarrimenti, danneggiamenti o furti alle autorità regionali competenti e alle Forze dell’Ordine”, al fine di rafforzare la cooperazione con il Comando Carabinieri per la Tutela della salute.
In una delle circolari, ricorda la nota, è anche stato fornito un decalogo di comportamento rivolto in via diretta a farmacie e farmacisti del territorio, con precise indicazioni dei comportamenti ai quali attenersi per uniformare le condotte sul territorio nazionale in presenza di prescrizioni contenenti fentanyl o analoghi, benzodiazepine eccetera su ricetta cartacea.
Al riguardo, la nota del Dipartimento della Programmazione ricorda che “i farmaci contenenti sostanze attive stupefacenti e psicotrope di corrente impiego terapeutico a uso umano o veterinario, inclusi nella tabella dei medicinali sezione A, devono essere custoditi in armadio chiuso a chiave separati da altre sostanze“.
Il requisito di custodia appena citato, precisa ancora la nota ministeriale, “è stabilito dal DPR 309/90 e dalla Farmacopea Ufficiale tabella n.3 e rappresenta una misura di sicurezza per prevenire il rischio di abuso e la diffusione illegale di tali sostanze. La giacenza fisica del farmaco, ovvero l’effettiva quantità di farmaco presente in una sede, deve corrispondere alla giacenza teorica, cioè alla giacenza riportata sul registro di entrata-uscita”.
La nota conclude quindi richiamando l’opportunità che il responsabile unico del controllo giacenze e stoccaggio sia lo stesso che detiene le chiavi e ricordando che la movimentazione, sia in entrata che in uscita (Art. 60), “deve essere effettuata in ordine cronologico. Ogni modifica conseguente all’uso o al carico del farmaco deve essere effettuata tempestivamente o comunque entro le 48 ore dalla movimentazione”.


