Interruzione ricetta elettronica per psicotropi, da Mnlf istanza formale di accesso agli atti

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Roma, 26 ottobre 2026 – Perché il percorso di dematerializzazione delle prescrizioni per determinati medicinali contenenti sostanze psicotrope è stato interrotto nel luglio scorso? Quale amministrazione ha deciso lo stop? E soprattutto, quando sarà completata l’attuazione della normativa?

Questi gli interrogativi che il Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf) torna a rivolgere alle istituzioni interessate (Governo in testa), annunciando in un comunicato la richiesta di una risposta ufficiale e documentata attraverso un’iniziativa formale di accesso agli atti e di acquisizione della documentazione relativa alle decisioni che hanno determinato l’interruzione del processo.

Sulla questione sono di recente intervenuti anche i medici della Fimmg, chiedendo il ripristino urgente della ricetta elettronica per le benzodiazepine, per evitare che i medici siano costretti (come di fatto avviene) a ripetere ricette già regolarmente emesse e valide a norma di legge, con un aggravio di lavoro amministrativo che non aggiunge nulla alla sicurezza del cittadino e molto invece sottrae al tempo di cura, oltre a generare un vulnus informativo in termini di mancato arricchimento del Fascicolo sanitario elettronico del paziente, con il rischio che le ricette di questi farmaci non a carico Ssn sfuggano al medico che consulti il Fse e i conseguenti rischi di interferenze farmacologiche e di potenziamento di terapie assunte in emergenza.

Ma prima ancora a sollevare il problema erano stati proprio i farmacisti del Mnlf, con una serie di sortite pubbliche che lo scorso 20 settembre erano culminate nell’invio di una diffida formale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai ministeri della Salute e dell’Economia e Finanze, nonché alle amministrazioni competenti e alle Regioni, chiedendo la piena attuazione della norma che dal 1° gennaio 2025 rende obbligatoria la prescrizione elettronica per tutte le ricette, incluse quelle relative ai medicinali contenenti sostanze psicotrope (si tratta dell’art. 1, comma 317, della legge 207/2024). Norma sulla quale il Movimento ritorna oggi presentando appunto un’istanza formale affinché venga chiarito “quale sia oggi il quadro normativo e operativo applicabile alle categorie di medicinali interessate, con particolare attenzione alle benzodiazepine”.

Le prime risposte delle Regioni alla diffida Mnlf rimandano al livello centrale

A indurre Mnlf a questa nuova iniziativa sono state le prime risposte pervenute in risposta alla diffida del 20 settembre prima citata, risposte che – osservano i liberi farmacisti – “delineano un quadro che richiede ulteriori chiarimenti”.

La Regione Emilia-Romagna, ad esempio.  ha riferito che le funzionalità informatiche necessarie alla prescrizione e all’erogazione delle ricette bianche dematerializzate per i medicinali interessati erano state rese disponibili da Sogei dal 1° luglio 2026, con conferma della piena operatività il giorno successivo. La stessa Regione ha dichiarato che il 3 luglio, a seguito di indicazioni del Ministero della Salute, le funzionalità sono state disattivate e il sistema è stato riportato alla versione precedente. La Regione ha inoltre precisato che l’interruzione non sarebbe stata determinata da criticità tecniche o organizzative regionali e ha rinviato alle amministrazioni centrali per i chiarimenti sulle motivazioni della sospensione e sull’eventuale nuovo cronoprogramma.

Sostanzialmente sovrapponibili le risposte pervenute da Veneto e Toscana, che hanno indicato che la definizione del quadro normativo, delle specifiche tecniche e degli adeguamenti dell’infrastruttura centrale del Sistema Tessera sanitaria rientra nelle competenze delle amministrazioni centrali. Entrambe le Regioni hanno assicurato che daranno seguito alle disposizioni nazionali per garantire l’applicazione sul proprio territorio.

Per il Movimento dei liberi farmacisti, le risposte regionali, pur con contenuti differenti, “rendono necessario acquisire la documentazione in possesso delle amministrazioni centrali e chiarire quale sia stato il percorso decisionale seguito”.

Documenti, responsabilità e tempi certi, queste le richieste di Mnlf

Con l’istanza inviata, il Movimento intende acquisire copia delle comunicazioni e degli atti relativi alla disattivazione delle funzionalità informatiche, delle eventuali disposizioni trasmesse a Sogei, delle interlocuzioni tra Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e delle Finanze e altri soggetti coinvolti, nonché dei documenti che possano chiarire le ragioni dello stop. “Non è sufficiente rinviare genericamente alle competenze delle amministrazioni centrali. Occorre sapere quali decisioni siano state assunte, sulla base di quali motivazioni e quali siano i tempi previsti per completare il percorso. Medici e farmacisti hanno bisogno di regole chiare e uniformi, non di incertezze operative», dichiara il Mnlf.

“Trasparenza e sicurezza non possono essere rinviate”

La dematerializzazione delle prescrizioni, argometa Mnlf, “non è soltanto una questione informatica. La tracciabilità delle prescrizioni e la corretta alimentazione del Fascicolo sanitario elettronico sono tra gli obiettivi indicati dal legislatore. Per i medicinali contenenti sostanze psicotrope, un sistema chiaro e correttamente funzionante può inoltre contribuire a migliorare il monitoraggio e i controlli sulle prescrizioni, nel rispetto delle disposizioni applicabili“.

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