Convegno Futurpharma a Napoli, Nicotra: “Farmaco, difendiamone la natura di bene primario”

Convegno Futurpharma a Napoli, Nicotra: “Farmaco, difendiamone la natura di bene primario”

Roma, 26 novembre – Rivedere le norme che impediscono al farmacista di esercitare altre professioni sanitarie, promovere percorsi di specializzazione nell’ambito dei servizi, favorire l’interazione  con le altre professioni sanitarie, riportare il farmaco alla sua natura di bene primario di salute. Quesi alcuni dei temi emersi dal convegno Nuovi orizzonti per la professione del farmacista, tenutosi a Napoli il 24 novembre per presentare le iniziative di Futurpharma, l’associazione professionale di recente costituzione presieduta da Rossana Matera che si propone di concorrere alla valorizzazione della figura professionale del farmacista.

All’incontro napoletano, oltre alla presidente, sono intervenuti il segretario dell’associazione Nunzio Nicotra (nella foto),  il referente nazionale dell’associazione per lo sviluppo del ruolo sanitario del farmacista Marcello Potenza e il referente per la Regione Campania di Futurpharma  Emanuele Tandurella. 

Da sottolineare l’intervento di Nicotra, che ha voluto ricordare che il futuro si costruisce  rafforzando le fondamenta del passato, che per il farmacista risiedono nel ruolo professionale originario: essere il professionista del farmaco, responsabile della dispensazione sicura e assistita di un bene esistenziale: “Bisogna tornare alla vera natura dei medicinali” ha affermato Nicotra “che oggi rischiano di essere banalizzati in derive mercantili che ne sviliscono il valore e il significato e rischiano di trasformarli in comuni prodotti di consumo. Bisogna fare attenzione: imboccare la strada della scontistica e delle politiche di marketing rischia di levare alla professione farmaceutica la sua stessa ragion d’essere. Il farmaco è un bene primario che si dispensa, non un prodotto che si vende: dimenticarsene equivale a  precludersi il futuro”.

Tandurella, chiamato a sviluppare le iniziative di Futurpharma in Campania, si è soffermato sul recentissimo via libera della Regione presieduta da Vincenzo De Luca alla sperimentazione dei nuovi servizi nelle farmacie, recependo le linee di indirizzo scaturite dall’accordo tra Governo e Regioni, che fanno riferimento a tre tipi di servizi: quelli cognitivi, che comprendono la riconciliazione della terapia farmacologica e il monitoraggio dell’aderenza terapeutica (limitatamente a tre patologie: Bpco, ipertensione e diabete); quelli di front office, concentrati sul Fascicolo sanitario elettronico (attivazione, arricchimento e consultazione) e, infine, i servizi diagnostici di prima istanza, con in primo piano i servizi di telemedicina (holter pressorio e cardiaco, ecg, autospirometria) e gli screening per il tumore al colon retto.  “Si tratta di un primo passo verso il farmacista del futuro” ha detto Tandurella “una nuova interpretazione di questa professione sanitaria in grado finalmente di riscoprirsi integrandosi in un nuovo network di salute con gli altri operatori sanitari per garantire in modo ottimale e con un’importante razionalizzazione della spesa pubblica, il diritto fondamentale alla salute e al benessere”.

Ai servizi ha fatto riferimento anche la presidente Matera, ricordando come le competenze dei farmacisti oggi siano poco “sfruttate” dal servizio sanitario pubblico, anche in ragione del fatto che “manca un’interazione con le altre figure che ruotano attorno al mondo della salute”.

“Per questo” ha affermato Matera “attiveremo percorsi di specializzazione per creare nuove figure in sinergia con l’evoluzione del sistema. In quella che dovrà essere la farmacia dei servizi il protagonista dovrà essere proprio il farmacista”.

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